Maturità 2026, il Lago di Bracciano sale in cattedra: la storia geologica e il delicato equilibrio
- 6 giorni fa
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Il Ministero dell’Istruzione ha scelto proprio il Lago di Bracciano per la seconda prova di Matematica per l’anno 2026. Dai banchi di scuola ai nostri campi di regata, ecco come la scienza ha portato alla ribalta nazionale lo specchio d'acqua che noi della Compagnia della Vela Roma chiamiamo orgogliosamente "casa".

Un antico cratere vulcanico e un equilibrio idrico millenario
Immaginate lo stupore dei tantissimi giovani maturandi romani quando, aprendo il plico ministeriale, si sono trovati di fronte i 57 chilometri quadrati di superficie del nostro lago.
Ma in cosa consisteva, in parole semplici, la tanto temuta traccia?
Il Ministero ha fornito ai ragazzi una tabella con le misurazioni reali del livello dell'acqua registrate tra il 2016 e il 2026. A partire da questi dati, i candidati hanno dovuto fare tre cose:
prima di tutto, "disegnare" una formula matematica (una funzione a tratti) capace di descrivere l'andamento del livello idrico nel tempo;
verificare che questa curva fosse continua e senza interruzioni nei momenti di svolta (come il 2018, anno in cui furono bloccati i prelievi d'emergenza per Roma);
calcolare la variazione totale del volume d'acqua del bacino utilizzando il teorema della media integrale.
Bracciano, infatti, non è un lago comune: dal punto di vista idrogeologico, navighiamo all'interno di una gigantesca depressione di origine vulcanica, nata dal collasso dell'antico apparato Sabatino centinaia di migliaia di anni fa. La particolarità scientifica che la prova d'esame ha voluto indagare risiede nel suo particolarissimo bilancio idrico.
A differenza di altri bacini, il nostro lago non ha grandi fiumi immissari che lo riforniscono costantemente; la sua sopravvivenza dipende quasi esclusivamente dalle piogge dirette e, soprattutto, da una fitta rete di sorgenti sotterranee che filtrano l'acqua attraverso le rocce vulcaniche. Questo significa che il tempo di ricambio completo delle sue acque è lentissimo, stimabile in decenni.
Una caratteristica che rende l'ecosistema straordinariamente pulito ma anche incredibilmente vulnerabile, spiegando perché i prelievi d'emergenza del 2016 e 2017 abbiano causato una ferita profonda al livello idrometrico, fortunatamente sanata con il blocco degli attingimenti nel 2018.
Dal bilancio idrologico d'esame alla nostra passione per la vela
Il problema ministeriale assegnato oggi, ha chiesto ai ragazzi di tutta Italia di studiare proprio questo delicato respiro del lago, modellando l'andamento del livello dell'acqua attraverso una funzione definita a tratti nel decennio tra il 2016 e il 2026. Per noi che viviamo la Base Nautica ogni giorno, queste oscillazioni idrogeologiche non sono freddi calcoli: sono la sabbia che emerge o si ritrae sulla spiaggia di Polline, sono le variazioni che ci impongono di calibrare le derive dei nostri multiscafi, riposizionare le boe e gestire con cura i nostri scivoli di alaggio.
C’è un legame profondo tra la geologia del bacino e la vela, lo sport che amiamo. La stessa conformazione a imbuto della caldera vulcanica, circondata da colline boscose, influisce direttamente sulle termiche e sui venti che accarezzano lo specchio d'acqua.
Quando i nostri soci e i nostri atleti navigano sui catamarani Nacra e Hobie Cat o gli Optimist, non stanno solo cavalcando le onde, ma stanno dialogando con un gigante geologico vivo e protetto, muovendosi in punta di piedi grazie alla propulsione pulita del vento.

Un grandissimo in bocca al lupo va a tutti gli studenti della nostra grande famiglia della CVR e a tutti i giovani del territorio che in queste ore stanno affrontando le prove d'esame con determinazione. Sappiamo quanta dedizione e quante ore di studio servano per superare prove così impegnative: è lo stesso spirito di resilienza che i nostri istruttori trasmettono agli allievi dei corsi estivi della nostra scuola vela e delle nostre squadre agonistiche per superare ogni raffica improvvisa.
Finita la tempesta degli scritti di maturità, i 57 km2 del Lago di Bracciano saranno qui ad aspettarvi, non più come un problema di analisi idrogeologica da risolvere, ma come un immenso tempio di natura, sport e libertà.
Un ringraziamento speciale va a tutte le famiglie che sostengono questi fantastici ragazzi nei loro impegni scolastici e sportivi. Lasciate le calcolatrici grafiche in classe, stringete le scotte e venite a festeggiare in barca.
Buon vento a tutti i maturandi!


